Capote capì subito che quella storia era molto più di un fatto di cronaca. Era una tragedia greca ambientata nelle sterminate pianure americane. Insieme all'amica, la scrittrice Harper Lee (che di lì a poco avrebbe pubblicato Il buio oltre la siepe ), partì per il Kansas.
A sangue freddo non è solo la cronaca di un omicidio. È un'inquietante esplorazione del male comune, del caso, del sogno americano infranto. Leggendo Capote, ci rendiamo conto che la linea tra vittima e carnefice, tra "noi" e "loro", è molto più sottile di quanto vorremmo credere. È un libro che resta addosso, come una macchia di sangue che non si lava via. "Chi è stato a uccidere i Clutter? Alla fine, forse, tutti noi." — Una riflessione comune tra i critici del libro. truman capote a sangue freddo
Truman Capote e "A sangue freddo": L'invenzione del romanzo di cronaca nera Capote capì subito che quella storia era molto
Tutto iniziò il 15 novembre 1959, con una notizia letta sul New York Times . Nella tranquilla cittadina di Holcomb, Kansas, la famiglia Clutter — Herbert, sua moglie Bonnie ei due figli adolescenti, Nancy e Kenyon — era stata trovata selvaggiamente uccisa. Senza un movente apparente. Senza testimoni. A sangue freddo non è solo la cronaca di un omicidio